Perché le armi sono materia d'esame
La maggior parte degli incidenti di caccia nasce da un uso scorretto dell'arma: fucile carico nel momento sbagliato, canna ostruita, scarsa manutenzione, sottovalutazione della distanza a cui arriva il colpo. Le domande di questa materia sono poche ma ricorrono spesso: riguardano la differenza tra canna liscia e rigata, il calibro, la numerazione dei pallini, le parti del fucile e della cartuccia e le regole elementari di sicurezza.
Tipi di arma
- Canna liscia: spara cartucce a pallini; è il fucile della caccia vagante e da appostamento alla piccola selvaggina.
- Canna rigata: ha nell'anima rilievi elicoidali e spara cartucce a palla; esempio tipico la carabina.
- Nel fucile ad anima liscia sono consentiti al massimo tre colpi.
- Calibro massimo per la canna liscia: 12. Sono quindi consentiti anche il 16 e il 36.
Il calibro e i pallini
Il calibro della canna liscia è il numero di palle sferiche del diametro della canna che si ricavano da una libbra di piombo: più il numero è alto, più la canna è stretta (il 36 è più piccolo del 12).
Per questo un calibro 12 ha una canna più larga di un calibro 16, che a sua volta è più larga di un 36: il numero esprime quante palle si ottengono dalla libbra, non una misura in millimetri.
Anche per i pallini il numero cresce al diminuire del diametro:
- diametro maggiore: n. 00;
- diametro minore tra quelli proposti: n. 10 o n. 11.
Parti del fucile e della cartuccia
- Camera di scoppio: parte della canna che contiene la cartuccia.
- Culatta: parte posteriore della canna; volata: parte anteriore.
- Strozzatura: restringimento più o meno accentuato del tratto finale della canna liscia.